test antidroga come funziona

Il cosiddetto drogometro è un dispostivo di ultimissimo concepimento che svolge la stessa funzione compiuta dall’etilometro ( di particolare rilevanza l’etilometro della ditta Screenitalia Srl ) per quanto riguarda l’assunzione di bevande alcoliche e superalcoliche: è, infatti, in grado di rilevare in pochissimi minuti se la persona ha fatto uso di sostanze stupefacenti nelle ore immediatamente precedenti al test.

In cosa consiste l’esame?

Il primo esame effettuato tramite l’uso del drogometro, che altro non è se non un test a livello preliminare assolutamente non invasivo il cui esito va confermato dopo precise analisi effettuate a laboratorio, permette di stabilire, attraverso l’analisi di un tampone che contiene la saliva della persona in questione, se quest’ultima abbia fatto uso, nelle ore precedenti all’esame, di sostanze stupefacenti come la cocaina, le anfetamine in genere o l’hashish.
Per poter effettuare questa rigorosa tipologia di controllo in maniera efficiente, la Polizia è stata dotata di quella che può essere considerata una clinica mobile a tutti gli effetti, comprendente anche un frigorifero atto alla conservazione dei campioni appena prelevati. Un medico, inoltre, risulta essere strettamente necessario, in modo da garantire un risultato corretto nel corso della procedura di prelievo.
Da quanto scritto appena sopra, è facile capire come il test antidroga sia un esame medico a tutti gli effetti, effettuato attraverso lo studio del comportamento di alcuni enzimi i quali, reagendo opportunamente con dei metaboliti, fanno assumere al tampone una colorazione ben precisa.
Cosa importante è che i test finora realizzati non hanno evidenziato alcuna lacuna anche se è fondamentale affermare che i valori relativi ai margini di errore sono stati forniti direttamente dalle aziende produttrici stesse, come ScreenItalia SRL, e non dalla legge.

Il test è positivo..

Se il test realizzato attraverso il tampone salivare conferma la presenza di sostanze stupefacenti, la patente viene immediatamente ritirata per un periodo di tempo che si attesta solitamente sui dieci giorni circa. La persona fermata dovrà successivamente fornire altri campioni che verranno analizzati e che confermeranno o meno la bontà del primo test eseguito.

E’ possibile rifiutare di sottoporsi all’esame del drogometro?

Ovviamente sì, ci si può sottrarre dall’effettuare il test antidroga, tuttavia il rifiuto verrà immediatamente verbalizzato dalla Polizia Stradale, che specificherà come ci si sia rifiutati di eseguire gli accertamenti di rito, andando in seguito a comminare il massimo della pena, consistente sospensione della patente per un anno con decorrenza immediata, multa di euro 1500 e, soprattutto, un periodo di detenzione compreso dai sei mesi fino ad un anno.
Dulcis in fundo, al reo verrà eseguita una visita specialistica, atta ad accertare se il suo consumo di droghe è sporadico o invece constante e prolungato nel tempo.

Tracce di droga rimangono nel fisico per…

Questa difficile e controversa domanda non prevede, ovviamente, una risposta univoca: è impossibile, infatti, stabilire per ogni individuo e con certezza assoluta, per quanto tempo tracce di droge permarranno nel nostro fisico. Molto dipende dalle abitudini di vita di ognuno, a livello sportivo ad esempio, ma anche dal fatto che la persona fermata sia o no un consumatore abituale di sostanze stupefacenti: se si tratta di un consumatore occasionale solitamente le tracce di droga scompaiono molto più in fretta rispetto ad un consumatore abituale, che si droga da molto tempo.

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