Roma

Dove mangiare a Roma? Scopriamo le 5 trattorie TOP

Roma, città del mangiar bene

Oltre la Roma con la sua storia e i suoi meravigliosi monumenti, esiste una Roma del mangiar bene, quella che tutti i turisti dovrebbero scoprire e gustare così come si gusta una passeggiata tra i Fori.
A Roma mangiare è un’arte, significa rievocare costantemente la tradizione, riaccendere e deliziarsi di profumi e aromi di un tempo lontano, ma sempre molto vicino.
La romanità è anche cucina tipica, osterie e trattorie, dove tutti gli ingredienti utilizzati in cucina, sono da sempre gli stessi, e i cuochi ben attenti a non subire influenze di nuove tendenze che, in qualche modo possano alterare la risoluzione del gusto.
Nelle trattorie romane, il dialetto ancora è presente e fortemente utilizzato: la “sora” è il termine usato se la proprietaria è una signora o, il “sor” è quello indicato per gli uomini.

Ecco le cinque trattorie al top della classifica del mangiar bene ma romano:

La Sora Lella

Questa è storia, questa è tradizione, questa è Roma!
La trattoria aperta dalla mitica sorella di Aldo Fabrizi: Elena, la sora Lella, circa settant’anni fa a Campo de Fiori, oggi è situata sull’isola Tiberina, lo Chef nonché attuale proprietario Renato Trabalza, figlio di Elena, propone piatti della tradizione romana con qualche misurata rivisitazione;

Felice a Testaccio

Nel cuore di un quartiere che ha segnato la storia di Roma con la sua anima tipicamente popolare, oggi centro della movida più colorata e divertente della capitale, l’ultra ottantenne locale di Felice a Testaccio non è un ristorante romano è, IL ristorante romano! Anticamente era un’osteria, dove senz’altro si beveva ma, il cibo si portava da casa e se non si andava a genio all’oste, si veniva cacciati per far posto agli operari del quartiere. La cacio e pepe dei romani de Roma, si mangia qui;

Trattoria da Lilli

Vicino a Castel Sant’Angelo, sotto il lungotevere, questa trattoria è il luogo dove chiacchierarono Verdone e Venditti, degustando unicamente piatti della tradizione romana, senza fronzoli, decorazioni o rivisitazioni di sorta. Pochi piatti ma veramente buoni, in un ambiente semplice, una sola stanza arredata come si arredavano le vecchie osterie. “Se voi scoprì com’era Roma, qui devi venì”;

Lo scopettaro a Lungotevere Testaccio

Una delle trattorie più antiche di Roma, dove: la “scarpetta” nel piatto, da fare con il pane fresco è d’obbligo, le porzioni sono abbondanti come un tempo e, i sapori non hanno subito contaminazioni di sorta. Dove ci siede affamati e ci si alza felici, grazie anche alla particolare cura che i proprietari hanno verso i loro clienti.

Checchino dal 1887

In questo tipico locale di Testaccio, che si è compreso essere non solo “er core de Roma”, ma anche della sua cucina, Checchino è il luogo dove ci si da appuntamento per le degustazioni della vera, indiscutibile e gustosissima cucina romana, quella delle frattaglie, della trippa, della pajata, dei tonnarelli cacio e pepe e dell’abbacchio alla scottadito. Da Checchino sono però benvenuti anche i vegetariani a cui è dedicato un menù apposito. L’atmosfera è fantastica, allegra, come solo Roma sa regalare.