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Bonus Ristrutturazioni 2020: confermato il Superbonus al 110%

Il 17 maggio 2020 è stato confermato il nuovo decreto Rilancio 2020 che prevede un Superbonus al 110%. Patuanelli Ministro del Muse, rispetto al nuovo decreto, ha convalidato che all’interno della legge c’è un importante rafforzamento delle agevolazioni conosciute come ecobonus e sismabonus, ma sono quando risultano collegati ad altri interventi. Insieme all’azienda Gioma Srl che si occupa di porte blindate a Trieste vedremo cosa prevede il decreto e come può essere applicato rispetto ai portoncini blindati.

Si tratta di un aumento significativo delle percentuali delle detrazioni previste dal Sismabonus e dall’Ecobonus che passano così al 110%. Si potrà così approfittare di uno sconto fiscale con uno sconto in fattura ed uno sconto del credito. In altre parole il decreto rilancio 2020 con il Sismabonus e l’Ecobonus al 110% potrebbe prevedere una serie di incentivi per quegli interventi e quegli impianti di ristrutturazione immobiliare indirizzati al miglioramento energetico di case e palazzi.

Quando si applica il bonus?

Ma quando si applica il bonus ristrutturazione edilizia al 110%? La percentuale del 110% si applica solo a quegli interventi da oggi oggetto dell’Ecobonus e del Sismabonus, a patto che siano stati eseguiti insieme ad almeno uno degli interventi che vengono elencati più sotto. Per fare un esempio il bonus per la sostituzione degli infissi al 110% è applicabile solo se connessi ad altri interventi volti a migliorare l’efficienza energetica di un edificio. Per andare ancora più nello specifico si potrebbe dire che  la sostituzione dei serramenti è appaiata al cappotto termico della casa, allora la spesa sostenuta si può detrarre al 110%.

Per poter usufruire dell’incentivo, questi impianti devono garantire oltre alla regolarità di certi requisiti tecnici minimi di legge, anche il miglioramento della classe energetica dell’edificio di almeno due classi.

Nel caso in cui non sia possibile, sarà sufficiente conseguire la classe energetica più alta, fatto che deve essere dimostrato attraverso un’opportuna attestazione di prestazione energetica (APE) rilasciato da uno specialista abilitato nella forma della dichiarazione asseverato.

Gli interventi e gli impianti che danno diritto al bonus sono:

  • interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo, entro un limite di 60 mila euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio (ovvero il cappotto termico).
  • Il rimpiazzo dei sistemi di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, a pompa di calore, ibridi o geotermici con abbinamento eventuale ai sistemi fotovoltaici (limite di spese a 30 mila euro moltiplicato per le unità immobiliari) simili interventi sugli edifici unifamiliari (terzo tipo) con limite secco a 30 mila euro.

Come funziona il bonus con le porte blindate?

Per quanto riguarda la sostituzione di una porta blindata con una parta porta di sicurezza caratterizzata da migliori prestazioni energetiche, per usufruire del bonus, la sostituzione potrebbe essere abbinata ad un intervento di efficientamento energetico dell’impianto di riscaldamento della casa.

Esistono infatti porte blindate di nuova generazione caratterizzate da una contenutissima trasmittanza termica. La trasmittanza termica è un coefficiente che indica la tendenza di un corpo a cedere calore attraverso se stesso, tra un ambiente in cui la temperatura è più alta ed un ambiente in cui la temperatura è più fredda. Una porta blindata con una ridotta trasmittanza termica farà si che attraverso di essa, il riscaldamento interno di casa non venga ceduto verso l’esterno. I più moderni portoncini blindati inoltre hanno una migliore tenuta stagna che non solo previene gli spifferi ma evita contestualmente la formazione di ponti termici che a loro volta possono favorire la formazione di muffa in corrispondenza in cui il telaio della porta incontra il muro.