illuminazione da esterno a pavimento

Illuminazione da esterno: a cosa fare attenzione

L’illuminazione da esterno ha una doppia valenza.

In primo luogo è funzionale alla sicurezza, in quanto permette di orientarsi di sera nei dintorni della casa e mantiene al contempo lontane presenze indesiderate.

In secondo luogo, può trasformarsi in un’ottima risorsa per mettere in risalto le caratteristiche specifiche di una scala esterna o un giardino.

Per quanto riguarda le questioni estetiche, relative a quantità e tonalità di luce, le realtà architettoniche sono così eterogenee da necessitare di un progetto ad hoc.

Ciononostante, dal punto di vista tecnico vi sono alcune accortezze che sono universalmente utili. 

 

Illuminare le zone calpestabili

 

Prima di tutto, è bene illuminare a sufficienza le zone calpestabili, soprattutto in presenza di gradini.

L’ideale è farlo con luci dall’alto verso il basso, in quanto permettono di identificare con più chiarezza eventuali dislivelli. 

 

Illuminare le zone di accesso all’immobile

 

Poi, è di grande utilità installare dei sensori di movimento in punti strategici vicini alla casa ai fini di dissuadere eventuali malintenzionati.

Le lampadine da usare con questa finalità dovrebbero avere la maggior luminosità possibile ed avere luce sempre disponibile, quindi si consiglia di controllare regolarmente che funzionino. 

 

Attenzione ai cavi interrati

 

È di fondamentale importanza interrare bene i cavi, ai fini di evitare incidenze -per esempio che si interrompa il somministro elettrico in caso di pioggia- ed incidenti a persone, soprattutto al buio.

Si consiglia di posare i cavi almeno a 60 cm di profondità.

 

Scegliere una lampada adatta ad aree esterne 

 

Le lampade per esterni devono essere in grado di sopportare gli sbalzi termici, l’umidità e gli agenti atmosferici.

Per sapere se la lampada che vogliamo installare è adatta all’uso da esterni, dobbiamo valutare la sigla IP, che appare nella confezione.

Questa è composta da due cifre, delle quali la prima indica la misura in cui l’involucro resiste al contatto con agenti esterni, e la seconda la protezione contro l’accesso a parti pericolose.

Una buona lampada da esterni deve avere almeno un IP 44. 

 

Evitare gli sprechi luminosi 

 

Per evitare il fenomeno dell’inquinamento luminoso, normato a livello regionale -legislazione, questa, da tenere quindi in conto come prima cosa- è bene illuminare l’esterno in modo confortevole ma senza sprechi di luce.

L’accorgimento più importante in questo senso è prediligere corpi illuminanti diretti dall’alto verso il basso.

Può essere utile anche scegliere lampade dotate di apposite schermature. 

 

Il risparmio energetico

 

A seconda della vastità dell’area da illuminare, la questione del risparmio energetico può diventare davvero candente.

La spesa si può ottimizzare scegliendo delle lampade a led, oppure dei sensori di prossimità che le accendano solo quando sono realmente utili, quindi al passaggio delle persone.

Una buona alternativa sono le lampade a celle solari, che si ricaricano durante il giorno.

L’unico accorgimento da tenere rispetto a queste è non usarle nei punti in cui si usi l’illuminazione come deterrente per accessi indesiderati, dato che potrebbero non avere luce disponibile in ogni momento.