danni da incidente

Il risarcimento dopo un incidente stradale

Sei stato coinvolto in un incidente stradale e ora vorresti avere le idee ben chiare su come procedere?
La tua auto è stata tamponata, sei stato vittima di un sinistro stradale non provocato da te, e ora, giustamente, vuoi procedere a richiedere un risarcimento danni.
Il fatto che tu sia stato coinvolto in un incidente stradale che non hai provocato e che tu abbia riportato dei danni (fisici o al veicolo), potrebbe farti apparire come scontato il risarcimento.
Beh, non è esattamente così! Gestire male la procedura di risarcimento potrebbe toglierti ciò che ti spetta, cioè un equo risarcimento, o comunque non vedresti riconosciuto il giusto ammontare.

LA QUANTIFICAZIONE DEL DANNO

La quantificazione del danno e quindi il calcolo del risarcimento spetta all’assicurazione, che grazie a un suo (suo, non tuo!) perito di fiducia, redige una perizia che permette di stabilire l’importo da risarcire.
Saprai bene che queste stime sono fatte spesso al ribasso, e non riconoscono il giusto importo. Come fare allora?
Certamente non puoi combattere questa battaglia da solo!
Esistono gruppi di professionisti specializzati nel seguire le persone coinvolte in incidenti stradali: esperti giuristi in grado di guidarti lungo l’iter burocratico della pratica di risarcimento. Ne è un esempio Difeso e Risarcito: sul sito potrai leggere le opinioni di chi si è già appoggiato a questo team di esperti.La legge n. 124 (Legge annuale per il mercato e la concorrenza) del 4 Agosto 2017, introduce una tabella unica nazionale per le macrolesioni e le microlesioni. Queste tabelle “trasformano” i giorni passati in condizioni d’invalidità temporanea e i punti percentuali d’invalidità permanente in un ammontare economico congruo. Con la nuova legge, le tabelle sono aggiornate ogni anno dall’ISTAT: così, ad esempio, il risarcimento da pagare in caso di sinistro stradale è aumentato, nel 2017, dell’1,7%. 

LA PERSONALIZZAZIONE DEL DANNO

Il punto però è che non sempre le quantificazioni seguono un calcolo unico e uguale. Infatti, il giudice ha comunque la facoltà di aumentare l’importo del risarcimento fino al 50% per le macrolesioni e del 20% per le microlesioni, nell’evenienza in cui ritenga che le lesioni subite dal danneggiato provochino una sofferenza psico-fisica particolarmente intensa, oppure che colpiscano aspetti relazionali del danneggiato. Questa è la cosiddetta personalizzazione del danno: ti apparirà chiaro come, considerando questi aspetti “malleabili” della giurisdizione, sia fondamentale farsi guidare da esperti del settore come Difeso e Risarcito.