Opzioni binarie: cosa sapere per diventare trader

Opzioni binarie: introduzione

Sempre più in voga e diffuse, le opzioni binarie rappresentano una forma di investimento relativamente facile, con ottimi rendimenti e possibilità di partire con un capitale davvero modesto, anche 10 €.
Come è possibile? Iniziamo col dire che gli strumenti messi a disposizione dai broker per questo tipo di trading sono eccellenti: il nuovissimo social trading, l’immancabile training con le demo, i robot, i segnali…

Senza contare la documentazione, che è fondamentale. Per ogni principiante la risorsa migliore è Diventare Trader, che spiega tutto quello che c’è da sapere.
A un esordiente infatti non possono mancare:
– guide dettagliate;
– recensioni sui broker;
– consigli;
– analisi comparative fra le diverse tipologie di opzioni binarie;
– informazioni sul mondo del trading online.
Diventare Trader offre tutto questo con un linguaggio semplice, alla portata di chiunque, senza però venire meno a una rigorosa obiettività delle informazioni.

E’ proprio necessario documentarsi? Assolutamente sì!
Fare trading con le opzioni binarie significa investire un capitale, per quanto piccolo, e il rischio di perderlo esiste.
Il vero trader, quello che fa i soldi, è preparato e sa imparare dagli errori. Tutti ne fanno, l’importante è fare tesoro dell’esperienza.

Opzioni binarie: cosa sono?

Premesso questo, scopriamo ora cosa sono le opzioni binarie.
Nella forma più semplice, con questo termine ci si riferisce a un investimento in cui entrano in causa 3 fattori: l’asset, il tempo e il tipo di operazione.
L’asset rappresenta l’oggetto della speculazione, che può essere:
– una coppia di valute (mercato forex);
– materie prime: oro, argento, petrolio, etc;
– un titolo azionario (mercato borsistico).
Scelto l’asset, il trader deve quindi scegliere un lasso di tempo nel quale effettuare l’operazione.
Oggi si può partire da 30 secondi per salire a 60, 5 minuti, 15, etc.
In tale arco temporale, il valore dell’asset deve salire o scendere. In gergo si dice opzione Call quando sale e opzione Put se scende.
Il trader deve ovviamente decidersi per una o per l’altra opzione.
Esempio. Prendiamo un ipotetico investitore che ha scelto come asset il petrolio, con una speculazione a 30 secondi e l’opzione Call.
In concreto, ora succederà questo: se il prezzo del petrolio aumenta in 30 secondi l’investimento è andato a buon fine, altrimenti ha perso il capitale investito. Dettaglio importante: non occorre prevedere di quanto sia aumentato il valore, conta solo che sia successo.
Semplicissimo, vero?

Consigli per diventare trader

In realtà, è semplicissimo solo se ci si azzecca.
Può anche capitare che il valore del greggio scenda in modo inaspettato, e allora sono soldi persi.
Però, con l’esperienza un bravo trader riesce a individuare i metodi migliori. Risultato: investimenti produttivi e poche perdite, facilmente ammortizzate.
Alcuni consigli per diventarlo:
– scegliere il broker giusto: affidabile, con basso spread e con opzioni come bonus, conto demo, etc:
– training con le demo;
– avvalersi dei migliori robot per opzioni binarie (software che analizzano e predicono l’andamento di mercato);
– usare i segnali (previsioni effettuate da traders esperti);
– social trading (permette di ricalcare gli investimenti di un abile trader scelto come riferimento).

La conclusione può essere solo una: per chi vuole diventare trader, le opzioni binarie sono un’opportunità fantastica, provare per credere!

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