Cos'è il CBD

Che cos’è il CBD

Si potrebbe rispondere a questa domanda in sole due righe (o probabilmente in una): è il cannabidiolo, il principio attivo presente nella cannabis che provoca rilassatezza.

Se invece volessimo essere più “enciclopedici” potremmo rifarci a ciò che trascrive Wikipedia: “Il cannabidiolo (CBD) è un metabolita della Cannabis sativa. Ha effetti rilassanti, anticonvulsivanti, antidistonici, antiossidanti, antinfiammatori, favorisce il sonno ed è distensivo contro ansia e panico. Si è rivelato inoltre in grado di ridurre la pressione endooculare ed è un promettente antipsicotico atipico“. In pratica: rilassa, è ottimo per chi soffre di convulsioni e di insonnia e aiuta per chi soffre di panico ed ansia.

Oggigiorno se ne fa un gran parlare di questo CBD, ma se ci rifacessimo solo a la famosissima enciclopedia del web capiremmo ben poco, dato che la sua pagina è farcita di termini tecnici recepibili per lo più da medici, chimici e/o biologi.

A quanto pare sembra essere la “sostanza buona” presente all’interno della cannabis, essendo il THC quella cattiva (Alcuni studi condotti, relativi all’assimilazione del THC, concludono che la sostanza induca la perdita di neuroni nell’ippocampo, area del cervello responsabile della fissazione della memoria da breve a lungo termine; numerosi altri studi hanno dimostrato le capacità neuroprotettive e antifiammatorie del THC. Fonte: Wikipedia).

Il CBD, in ogni caso, agisce positivamente anche sul “principio cattivo” amplificandone l’effetto analgesico e riducendone gli effetti collaterali su frequenza cardiaca, respirazione e temperatura corporea.

Negli ultimi tempi, oltre a parlarne, si è diffuso anche il largo consumo di questo principio, non solo attraverso unguenti (olio di CBD) ma anche attraverso infiorescenze che hanno un quantitativo di THC al di sotto dei limiti di legge, una sorta di “erba legale”.

Quelli che un tempo era semplici grow shop in cui era possibile acquistare solo prodotti per la coltivazione della canapa, oggi sono diventati dei veri e propri negozi dove degustare (ed ovviamente acquistare) anche i fiori di cannabis legale (quello che un tempo i più avrebbero definito anche come “canapone”), e nonostante  nessuno di questi si sbilanci nel confermare le proprietà benefiche e terapeutiche, esistono degli studi a favore.

Ad esempio nel 2007 è stata fatta una ricerca di laboratorio da un’équipe del California Pacific Medical Center Research Institute, dove è stato dimostrato che il cannabidiolo potrebbe essere in grado di bloccare il gene Id-1 che provoca la diffusione delle metastasi del cancro al seno, ma anche di altre forme tumorali, un altro studio condotto dall’Università di Rostock, in Germania, avrebbe poi confermato proprietà simili dei cannabinoidi.

Insomma, nonostante sia stato certificato in tutto e per tutto di non essere per nulla nocivo (anche se poi alla fine neanche il THC lo è così tanto, dato che ci vorrebbero circa 450 “canne” per uccidere un uomo, quindi una cosa impossibile), nessuno dei vari venditori di cannabis legale si spinge nel difenderne queste virtù.

La spiegazione è molto semplice: secondo la legge è possibile vendere prodotti ricchi di questo metabolita ma, soprattutto per quanto riguarda le infiorescenze, non è possibile l’utilizzo (inalare, fumare etc.), e sono dunque tenuti a specificare che non sono per uso medico o terapeutico.

In ogni caso, oltre allo spuntare dei vari punti vendita fisici in tante città italiane, si è largamente diffusa la vendita online di questo tipo di prodotti, generando un boom senza precedenti per quanto riguarda il mondo dell’ecommerce in Italia.

Ma questa è un’altra storia, noi ve ne segnaliamo uno che è molto interessante dato che unisce la qualità (ottimi prodotti e conservazione in vetro) alla convenienza (spedizione gratuita): Swiss Joint.