Proprio questi giorni si sta registrando il picco dell’influenza. Facciamo un po’ di chiarezza però perché tra influenza vera e propria e sintomi parainfluenzali, non si capisce più nulla e intanto c’è mezza Italia a letto. L’influenza vera e propria, quella per cui è stato messo a punto il vaccino, sta iniziando a colpire, ma come si spiega che ci sono già milioni di italiani a letto e che buona parte ha fatto il vaccino antinfluenzale? Questo si spiega col fatto che esistono oltre 700 virus influenzali, alcuni molto meno pericolosi di altri, per cui è facile durante la cattiva stagione contrarne uno o più di uno. Tra i più comuni ci sono i classici rinovirus che danno raffreddore e, qualche volta, anche febbre. Quindi non è il caso di entrare in panico. Ma se a essere colpito dall’influenza è un bambino quando è il caso di preoccuparsi?
Influenza nei bambini, quando ci si deve preoccupare
Iniziamo subito col dire che se il bambino ha normalmente una buona salute e non soffre di particolari patologie, passerà l’influenza senza troppi problemi. Nei bambini, soprattutto quelli più piccoli, è facile che la febbre, che ricordiamo non è la causa, ma un sintomo dell’influenza, tenda a salire anche oltre i 39 gradi e mezzo. Molti genitori, giustamente, si preoccupano, ma l’invito è quello di non entrare nel panico e di non andare a intasare i pronto soccorso. Se il bambino è molto piccolo, non si alimenta e ha la febbre elevata, la prima cosa da fare è quella di chiamare il pediatra, se quello di libera scelta non è in studio, si può ricorrere al servizio del pediatra a domicilio a Roma, dato che in città è già presente, ma che sicuramente si trova anche in altre grandi città.
Nel caso non sia possibile chiamare un pediatra ci si può recare al pronto soccorso pediatrico, solitamente si trova nelle cliniche dove è presente il reparto maternità. In ogni caso è bene non correre all’ospedale solo per la febbre. In genere basta dare un normale antipiretico per bambini, come il paracetamolo, per qualche giorno e il sintomo si riduce.
Non abbassate la febbre di colpo
Il consiglio dei nonni, di mettere il malato nella vasca di acqua con cubetti di ghiaccio, ma anche di usare la borsa del ghiaccio, oggi non è più valido, al contrario, è stato dimostrato che questa pratica non solo non è salutare, ma addirittura può nuocere perché si abbassa la temperatura di colpo causando al corpo uno shock termico.
L’influenza richiede caldo e riposo
L’influenza non va trattata se non in caso di complicanze. Solo nel caso compaiano otiti o bronchiti si può prendere l’antibiotico, ma solo dietro prescrizione medica. L’influenza è una forma virale e per tanto, in assenza delle complicanze, l’antibiotico è inutile. Tenete invece il bambino al caldo per qualche giorno e fate in modo che sia sempre ben idratato. Se non dovesse avere molto appetito non allarmatevi, è normale durante l’episodio influenzale, fategli mangiare cibi leggeri e facilmente digeribili. Il decorso dell’influenza è di circa una settimana/ 10 giorni.