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Le relazioni oggettuali e le dinamiche familiari alla base dei disturbi depressivi

Che cosa sono le relazioni oggettuali e quanto influiscono le dinamiche familiari per l’insorgere della depressione? Definita come il male del nostro secolo, la depressione è un mostro vero e proprio contro cui combattere. Spesso si è da soli, non si chiede aiuto e si tende a chiudersi in se stessi, senza trovare la forza di alzare la voce e di affrontare il domani. Ci sono delle dinamiche e dei contesti in cui si favorisce la depressione e che devono essere approfonditi: un esempio è l’ambiente familiare.

Alcune personalità, in effetti, possono sviluppare la depressione molto più facilmente. I disturbi depressivi non vanno in alcun modo sottovalutati, ma anzi devono essere presi in tempo proprio per evitare che possano peggiorare in futuro, andando a intaccare la qualità della vita.

Cosa sono le relazioni oggettuali?

Quando ci si approccia a uno psicologo per affrontare la depressione, vengono ovviamente affrontati vari percorsi. Non si discute unicamente dei sentimenti contrastanti che si provano sul momento, o delle emozioni che in qualche modo si sono incrinate. No, si torna spesso indietro nel tempo, alle cosiddette relazioni oggettuali, che possono avere un peso sullo sviluppo della distimia.

Andare alle origini della sofferenza depressiva è un percorso che va sicuramente supportato da uno psicologo online. Combattere la depressione non significa affidarsi solo ai rimedi naturali, o sperare che in qualche modo possa sparire da sola. Molto spesso si consolida e può persino degenerare in un disturbo depressivo grave, da cui poi uscire è molto più complesso.

Nello sviluppo di una personalità depressiva c’è un altro aspetto che dobbiamo mettere in conto, ovvero la relazione oggettuale e la relativa perdita precoce o ripetuta. Alcuni errori durante l’infanzia o l’adolescenza possono avere un peso sul lungo termine.

Si può ereditare la depressione?

La depressione non è ereditaria, ma è familiare. In realtà sono tanti i genitori che hanno sofferto o soffrono di depressione e che temono in qualche modo di trasmetterla ai figli. I disturbi depressivi non si presentano nella linea genetica, ma è tuttavia vero che il figlio di un genitore depresso ha a sua volta la possibilità di sviluppare più facilmente la depressione.

A riguardo sono intervenuti anche la Fondazione Veronesi e uno studio condotto e pubblicato sul Journal of the American Academy of Child & Adolescent Psychiatry. Il coordinatore della ricerca, Randy Auerbach, ha in effetti posto un livello di rischio più diffuso della depressione in ambiti familiari in cui si è entrati in contatto con questo disturbo. Tra l’altro, non è semplice capire come nasce la depressione, ma sappiamo che esistono dei fattori di rischio.

Fattori di rischio della depressione

La depressione è legata a doppio filo con la familiarità: in base alle statistiche, però, a soffrirne maggiormente sono le donne. In effetti, nel corso della vita di una donna ci sono degli eventi che possono scatenare il disturbo depressivo, come per esempio la fase post-partum. Tra gli altri fattori di rischio da non sottovalutare troviamo l’ambiente, il contesto in cui si vive, avere un ritmo sonno-veglia alterato e talvolta lavorare di notte.

L’importanza di uno psicologo online contro i disturbi depressivi

Il ruolo dello psicologo nell’affrontare la depressione è decisivo. Il trattamento della depressione è alla base di una vita migliore. Solamente con il supporto terapeutico è possibile individuare gli eventi che possono aver scatenato il disturbo, in modo tale da accettarli e adattarsi a un altro stile di vita. Durante il percorso con lo psicologo sarà poi possibile porsi degli obiettivi per il futuro. Infine, è anche utile per identificare qualsiasi pensiero o comportamento che possa dar vita agli effetti della depressione, come la solitudine o sentirsi senza speranza e senza futuro.