Servizio di pulizia caldaia: la manutenzione periodica
La pulizia della caldaia è importantissima per il corretto funzionamento dell’apparecchio e deve essere svolta periodicamente. La manutenzione permette infatti all’apparecchio di funzionare meglio, risparmiando energia ed evitando multe salate: il controllo dei fumi, in particolare, è essenziale per assicurarsi che la caldaia rispetti gli standard ambientali. Il controllo e la pulizia della caldaia devono essere eseguiti da un tecnico specializzato e il costo della prestazione dipenderà dalla singola azienda contattata: per questo è bene richiedere diversi preventivi prima di scegliere un tecnico di fiducia.
Si tratta comunque di un intervento che non va fatto con grande frequenza: la pulizia caldaia non è infatti obbligatoria una volta l’anno, come a volte si ritiene, ma la frequenza degli interventi varia a seconda del modello di caldaia utilizzato ed è riportata sul libretto di istruzioni. Se l’impresa installatrice della caldaia non ha fornito un manuale tecnico che riporti questi dati, farà fede il libretto d’istruzioni dell’apparecchio. Indipendentemente dagli obblighi di legge, la pulizia è comunque sempre importantissima per la caldaia e per il suo corretto funzionamento.
Perché affidare la pulizia della caldaia a un tecnico
In caso di problemi o di necessità, oppure se si sospetta un malfunzionamento è bene sempre contattare un tecnico specializzato, anche se non è il momento di provvedere alla manutenzione periodica. Quest’ultimo provvederà a verificare che tutto funzioni bene o a riparare eventuali guasti. Provvedere con delle riparazioni fai da te può essere estremamente dannoso. Il rischio è di non risolvere il problema e anzi aggravarlo ulteriormente. Il tecnico sarà invece in grado di affrontarlo in modo professionale e trovare una soluzione.
Per ogni intervento è possibile chiedere un preventivo personalizzato che comprenda tutti i costi e le spese, fra pezzi di ricambio, manodopera e così via. Oltre agli interventi sui guasti e malfunzionamento il tecnico provvede alla pulizia periodica della caldaia, secondo il calendario previsto dal manuale tecnico della caldaia stessa. Se quest’ultima ne è sprovvista e la ditta installatrice non ha fornito un libretto d’istruzioni sarà il tecnico stesso a stilare un calendario per gli interventi di manutenzione della caldaia seguenti.
Diversi tipi di caldaia, manutenzioni diverse
La manutenzione dell’apparecchio può variare a seconda della tipologia di caldaia in uso. Una caldaia a gas avrà bisogno di controlli periodici ed interventi diversi rispetto ad una caldaia a pellet, sia per quanto riguarda la pulizia che per il controllo dei fumi. Sarebbe opportuno fare una prova del buon funzionamento della caldaia ogni autunno, prima dell’accensione dei riscaldamenti. In questo modo ci sarà la possibilità di contattare un tecnico per un intervento d’urgenza prima che la caldaia cominci a lavorare a pieno regime.
Questo accorgimento è consigliabile soprattutto per le caldaie non più nuove, anche se sembrano funzionare bene. Ovviamente un apparecchio già datato tenderà a dare maggiori problemi rispetto ad uno nuovo, e in caso di guasti o malfunzionamenti è bene farsi stilare un preventivo che contempli l’eventuale sostituzione della caldaia, quando riparare quella vecchia sia troppo impegnativo o antieconomico.
Il controllo periodico dei fumi
La pulizia della caldaia deve seguire un calendario preciso che dipende dal modello di apparecchio. La periodicità degli interventi è riportata dal manuale tecnico oppure dal libretto d’istruzioni. In assenza di entrambi sarà necessario ricorrere alla consulenza di un tecnico, che provvederà a definire i periodi di intervento. Diverso invece il discorso relativo al controllo dei fumi. Quest’ultimo è obbligatorio ogni 2 o ogni 4 anni, a seconda della tipologia di apparecchio. Nelle caldaie a gas, metano o GPL di potenza compresa fra i 10 e i 100 kw il controllo è da effettuare ogni 4 anni. Le caldaie con potenza superiore vanno invece controllate ogni anno.
I tempi si dimezzano per gli apparecchi alimentati a combustibile liquido o solido, come nel caso di una caldaia a legna. In questo caso il controllo dei fumi sarà da effettuare ogni 2 anni per le caldaie con potenza sotto i 100 kw, mentre sarà annuale per quelle più potenti. Nelle Regioni Toscana, Sicilia, Umbra, Marche e Liguria gli obblighi sono però diversi, e seguono un calendario diverso a seconda della Regione. In ogni caso un primo controllo dei fumi dovrà essere eseguito al momento dell’installazione, quando la caldaia viene accesa per la prima volta. Anche il controllo dei fumi viene svolto da tecnici specializzati.
Sanzioni e mancato rispetto delle scadenze
Provvedere alla pulizia della caldaia e al controllo dei fumi nei tempi previsti è un obbligo. Chi non rispetta le scadenze previste può incorrere in sanzioni anche importanti, per cui è sempre meglio, quando si avvicina la data della manutenzione, provvedere a chiedere dei preventivi ai tecnici specializzati e mettersi in pari con la normativa. Il responsabile dei controlli è il Comune in cui si trova l’edificio dove è installata la caldaia. Spetta al Comune provvedere a controlli a campione per verificare che le abitazioni nel territorio di competenza siano in regola con la manutenzione periodica e il controllo dei fumi.
Sempre al Comune spetta comminare le sanzioni per chi non viene trovato in regola. Gli importi delle multe variano da un minimo di 500 a un massimo di 3000 euro, a cui bisogna aggiungere dai 50 ai 200 euro per il costo dell’ispezione, che è a carico dell’utente e non del Comune. Provvedere alla pulizia della caldaia e al controllo fumi, facendo sbrigare tutta la burocrazia relativa ad un tecnico specializzato, è l’unico modo per essere al sicuro.