uscire da una crisi con il risanamento

Come effettuare un risanamento per una azienda

Prevedere un piano di risanamento economico delle aziende può essere di fondamentale importanza, soprattutto di questi tempi, per risollevare le sorti di un’impresa che versi in acque burrascose. Si tratta di un argomento incredibilmente vasto, che merita di essere gestito da professionisti del settore, in grado di studiare ed applicare soluzioni personalizzate alle singole esigenze di ogni realtà imprenditoriale. Se hai bisogno di un consulto, puoi rivolgerti allo specialista di risanamenti economici aziendali Giuseppe di Domenico; puoi contattarlo tramite il suo sito.

Quando è bene prevedere un piano di risanamento economico aziendale?

Pensare ad un piano di risanamento economico diventa indispensabile qualora la situazione finanziaria e debitoria di un’azienda inizi a mostrarsi particolarmente instabile e precaria. Un intervento immediato, infatti, si rivela fondamentale al fine di impedire allo squilibrio economico-finanziario di diventare insanabile, portando a conseguenze potenzialmente irreparabili, arrivando fino all’insolvenza e, in ultima analisi, al dissesto.

È necessario analizzare attentamente lo stato di salute dell’impresa oggetto di studio, al fine di intervenire subito attuando un piano di risanamento valido ed efficace. Va tenuto in considerazione il fatto che, prima di arrivare alla vera e propria crisi, con ogni probabilità l’azienda è passata per un periodo che possiamo definire di incubazione della crisi stessa, e successivamente da uno di declino. Sarebbe quindi opportuno riuscire ad intervenire puntualmente in una di queste due fasi, per avere maggiore garanzia di successo e scongiurare contraccolpi che possono essere anche disastrosi. (perdita di fiducia da parte degli istituti di credito, per esempio).

 

Che cosa significa risanamento?

Letteralmente, questo termine definisce un processo mirato a ristabilire le originarie e funzionali condizioni di stabilità e vitalità di un’impresa o, più in generale, di un’iniziativa economica. Tale intervento si ritiene necessario qualora si verifichi uno stato di disfunzionalità nella gestione dell’impresa stessa che causi una situazione problematica dal punto di vista economico e finanziario.

In sostanza, per risanamento aziendale si intende un accordo che si va a stipulare tra debitore (azienda in crisi) ed i vari creditori, che prevede determinate condizioni e garanzie sufficienti a bloccare la procedura di fallimento e a risolvere, di comune accordo, la situazione di insolvenza senza l’intervento di un giudice in un regolare processo.

 

Quali aziende possono avvalersene con successo?

Perché il piano di risanamento aziendale sia efficace e soddisfacente, l’azienda che decide di utilizzarlo deve avere alcune caratteristiche imprescindibili, che la rendano una candidata ideale.

Come prima cosa, è fondamentale che la situazione di crisi in cui versa sia considerata transitoria e quindi potenzialmente risolvibile con un minimo intervento. Qualora questa caratteristica venisse a mancare, si ritiene inutile procedere con un piano di risanamento che si rivelerebbe, a questo punto, pressoché inutile.

In secondo luogo è indispensabile valutare una tempistica ragionevole per riequilibrare la condizione finanziaria, considerando anche in maniera obiettiva se l’azienda stessa potrà avere in tempi brevi una liquidità sufficiente a risarcire i creditori degli importi dovuti.

 

Le fasi del processo

Una volta appurato che l’azienda abbia i requisiti e le potenzialità minime che giustifichino un intervento di questo tipo, va definito in maniera precisa il vero e proprio piano di risanamento aziendale che, molto sommariamente, può descriversi come segue:

Valutazione: fase imprescindibile per un processo di risanamento aziendale realmente significativo, prevede un’analisi molto approfondita e realistica dello stato di salute dell’impresa, spaziando dalla tenuta contabile all’analisi di gestione, al fine di evidenziare le reali cause che hanno concorso all’attuale situazione aziendale;

Fase operativa: attraverso la definizione di un piano d’azione che può essere in alcuni casi molto invasivo, si comincia ad operare con l’obiettivo di riequilibrare l’assetto economico e finanziario dell’impresa. Diventa quindi assolutamente indispensabile, al fine di garantire la sopravvivenza dell’azienda, la ricerca di nuovi flussi di cassa finalizzati a risanare e soddisfare le necessità non più posticipabili.

Fase di stabilizzazione: una volta stabilite le criticità e definiti gli obiettivi, si attua il piano strategico concordato. È di fondamentale importanza rispettare le modalità e soprattutto le tempistiche stabilite che, per essere maggiormente efficaci, è bene definire nel medio-lungo termine.