Come aumentare il traffico organico del tuo sito

Perché è importante avere un sito web?

Negli ultimi anni, anche se i social network han saputo catturare la maggior parte del pubblico sulla rete, non sono riusciti però, a togliere importanza ai siti web, che continuano ad essere la principale vetrina dove sponsorizzare il proprio brand e i propri prodotti online.

Per qualsiasi azienda è essenziale possederne uno, che sia professionale e in grado di essere trovato dai più comuni motori di ricerca.
Nello specifico, viene richiesta una buona indicizzazione e ottimizzazione SEO, che sia in grado di posizionarlo nelle prime pagine, garantendo così, una buona sponsorizzazione, mirata ad esporlo a un traffico organico costante.

In realtà, cos’è il traffico organico? Di cosa si compone?

Viene anche definito come: flusso organico e altro non è che il numero di visualizzazioni derivanti da utenti veri, e non generate da pubblicità a pagamento, o comunemente chiamate sponsorizzazioni.

Sul web sono presenti due tipi di pubblicità:

  • a pagamento o paid search, pagando Google o altri motori di ricerca per essere visibili online
  • per condivisione o organic search, promuovendo organicamente il sito web sui motori di ricerca

Da ricordare però, la differenza netta tra una paid search e una organic search, che differiscono sostanzialmente l’una dall’altra, dalla presenza di un minimo di capitale investito per ricevere interazioni e visualizzazioni.

Il traffico organico si inserisce invece, nella seconda casistica, essendo generato dalla condivisione del proprio sito web sulle principali piattaforme social, che garantiscono sicuramente una buona opportunità dove pubblicizzare il proprio brand. La frequentazione e la scelta del loro utilizzo per la propria sponsorizzazione, conta un potenziale altissimo di traffico verso il proprio sito web, che potrà così avere buoni tassi di engagement e conversione. Sono questi ultimi infatti, i principali obiettivi di cui tenere conto quando si crea una strategia di marketing che metta al primo posto il flusso organico degli utenti, che dovrà sempre rispettare alcune regole ferree per mantenere la sua efficienza e utilità nel tempo.
Ma come posso aumentare il traffico organico al mio sito web?

Perché avere traffico organico al proprio sito web e come mai é così importante?

Come ci spiega l’esperto SEO Gabriele Rispoli, scegliere di avere traffico organico al proprio sito web è una mossa vantaggiosa, ma allo stesso tempo molto difficile, poiché si basa essenzialmente sulla volontà stessa degli utenti, di voler visualizzare i vostri contenuti online senza alcuna costrizione esterna.

Nello specifico, non si ricorre al l’ausilio di una sponsorizzazione meccanica, che applichi visualizzazioni finte al proprio dominio, che risulterebbero controproducenti e di scarsa qualità. Bisogna infatti puntare a un pubblico vero, con interazioni vere, che possa realmente creare valore effettivo alla propria azienda, e che dovrà sicuramente tradursi in alti tassi di conversione e di guadagni.
Sono proprio i profitti i primi ad essere tenuti in considerazione durante una campagna di sponsorizzazione organica, che deve avere come fine ultimo la massimizzazione dei profitti a fronte del capitale investito, che dovrà essere completamente ammortizzato secondo un piano concordato.

Quali sono alcuni metodi efficaci?

Le più rinomate web agency mettono a disposizione il loro personale più qualificato per rispondere a questa domanda, che nasconde tantissime insidie. Non tutti i metodi sono efficaci, infatti dipendono: dal proprio brand, dal proprio target di riferimento, ma soprattutto da quanto tempo e denaro si voglia investire. Nella maggior parte dei casi però, sfruttare i principali social network come trampolino di lancio per la condivisione dei propri contenuti e post, è sicuramente un ottimo metodo per aumentare il traffico organico al proprio sito web.

L’utilizzo di format accattivanti, spesso video, gif o collage di foto animate, sono le scelte più opportune da fare quando si decide di intraprendere un simile percorso, così semplice ma allo stesso tempo così difficile. Negli ultimi anni però, è da ricordare come siano andati via via affermandosi anche piattaforme come Telegram o WhatsApp, che possono essere anch’esse una valida alternativa di cui tenere conto, proponendosi come mezzo per una comunicazione personalizzata, definita below the line, che possa raggiungere meglio il proprio pubblico specifico e poterlo catturare.